Essere vincenti adesso!

Elisabetta Chiandetti è una donna che ha decisamente rivoluzionato la sua vita. Da sempre interessata alla psicologia e al voler aiutare gli altri nel migliorare la propria vita, dopo un percorso di ricerca e studio ha deciso di stravolgere la sua esistenza “lasciando” il posto fisso che aveva da più di vent’anni per fare del Coaching la sua vera professione. Nel 2013 partecipa alla prima edizione del MICAP, il Mater Internazionale in Coaching ed Alte Prestazioni, creato e diretto da Roberto Cerè di cui abbiamo scritto recentemente, divenendo prima Real Result Coach e poi Mental Coach.

“Essere vincenti adesso!” è stato pubblicato nel 2014 e in seconda edizione due anni più tardi e fa parte della collana “Se Vuoi Puoi” edita dalla MIND, rappresentando la realizzazione concreta di un obiettivo nell’ambito del Coaching e del programma MICAP, fornendo ai lettori la più ricca e articolata “biblioteca della motivazione” disponibile in Italia.

Il libro che vi stiamo presentando oggi, è un condensato di riflessioni che ci aiutano a cambiare il nostro modo di pensare, riconoscendo i limiti che ognuno di noi si pone – anche e soprattutto inconsciamente – per sostituirli con convinzioni potenzianti che sono necessarie per modificare il nostro modo di pensare e, quindi, di agire.

Ciò che ognuno di noi, tanto in ambito personale quanto professionale, è bene che comprenda è quanto siamo frutto dei nostri pensieri. Infatti, ciò che pensiamo determina il nostro essere, il nostro percorso e la nostra modalità di azione-reazione a tutto quello che ci circonda e che ci impegna, ogni giorno.
Oggi, più che in ogni altro periodo storico, tutti – indifferentemente! – ci muoviamo come automi, compiendo azioni in modo meccanico, senza pensare e riflettere, senza riuscire mai realmente a comprendere di cosa abbiamo bisogno veramente, dimenticando di considerare le conseguenze che derivano dalle nostre azioni od omissioni, incastrandoci spesso in meccanismi che ci bloccano e ci fanno scadere nella lamentela dei risultati che otteniamo o non, inconsapevoli che i veri creatori della nostra realtà, siamo noi.
La maggiorparte delle nostre convinzioni si calcificano in noi divenendo verità assolute e rendendoci inamovibili, andando a creare inconsciamente tutti i presupposti per autosabotarci.

Leggendo questo testo scritto con il cuore oltre che con la testa, troveremo una serie di tecniche ed abitudini da usare quotidianamente ed in grado di rivoluzionare il nostro modo di essere, migliorando il nostro potenziale e la qualità del nostro vivere. Impareremo ad accettarci, a migliorarci, ad apprezzarci, ma soprattutto ad amarci in modo così profondo, da diventare persone nuove, più sicure, più coraggiose, decise e determinate.

Per smettere di fare le stesse cose, sempre nello stesso modo producendo solo i medesimi risultati insoddisfacenti, bisogna necessariamente cambiare il modo di pensare, perchè è dai pensieri che nascono le convinzioni definite “depotenzianti” che si mettono come ostacolo tra noi, i nostri obiettivi e il successo a cui aspiriamo.

Per intraprendere questo percorso di “rinascita” personale prima ancora che professionale, bisogna scolpirsi in testa che siamo noi gli artefici del nostro destino e della nostra vita e, una volta compreso questo “semplice” quanto rivoluzionario assunto, è necessario armarsi di forza di volontà, coraggio, determinazione e tenacia, uscendo dalla nostra zona di confort per cambiare direzione ed impegnarci a costruire la vita migliore per noi, quotidianamente, facendo la differenza, distinguendoci ed imparando la diversità tra perdenti e vincenti.

In fondo, non si diventa vincitori aspettando che magicamente ci arrivino dei super poteri dall’alto, ma decidendo di impegnarsi ad essere vincenti ogni giorno!

Francesca Tesoro

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L’arte di vendere: conquistare la fiducia e realizzare grandi risultati

Manuale in formato tascabile e stampato su carta riciclata che già solo per questo conquisterebbe chiunque, il libro che vi presentiamo oggi è “L’arte di vendere: conquistare la fiducia e realizzare grandi risultati”, edito dalla Giunti Editore e curato dalla Change Formazione e Consulenza.
Probabilmente uno dei migliori libri che abbia letto sulla auto-formazione da applicare nel mondo della vendita, non intesa come commercio di prodotti, ma più in generale come l’arte del saper vendere e su come diventare venditori di successo. Questa frase non è frutto di una tortuosa tautologia messa a caso, ma è in realtà ciò che è la realtà (altra tautologia!). In soldoni, ognuno è il venditore di sé stesso, qualsiasi sia il proprio campo professionale e i propri talenti personali. Non riuscirete a darmi torto, dunque, se vi facessi rifletere sul fatto che a livello lavorativo, tanto come liberi professionisti, manager di successo, apprendisti o semplicemente lavoratori dipendenti, ognuno di noi è chiamato ogni giorno a vendere sé stesso nel migliore dei modi per arrivare al proprio – necessario – obiettivo.

“L’arte di vendere”, è un concentrato di buone pratiche e di suggerimenti – mai ovvi – che una volta letti ci renderemo conto di averli considerati talmente tanto come scontati da perdere innumerevoli occasioni e percentuali di successo altissime.
Superati i primi (non) lapalissiani assunti per cui “prospera chi ha avuto la capacità e la tempestività di attuare il cambiamento”, che “vince chi si impegna ogni giorno con profonda autoconsapevolezza a migliorare di un centimentro le proprie capacità e competenze commerciali”, andrà avanti “chi coglie per tempo le grandi opportunità”, la cosa importante che va sottolineata è che in ogni capitolo di questo libro troverete elementi utili per ottimizzare voi stessi, potendo realmente migliorare il vostro modo di lavorare.
Scritto in modo essenziale, veloce, schietto, accattivante e con tavole operative che vi richiameranno direttamente in gioco, interrogandovi in modo pratico e seduta stante in qualsiasi luogo stiate leggendo questo libro, capirete che tra le mani non avete un semplice volumetto, ma una vera e propria guida di riferimento per chi vuole diventare un leader nel proprio settore.

Come diventare un leader nel proprio settore?
Regola numero uno: alla base di tutto c’è la Fiducia. E la fiducia tra cliente e venditore – ma tranquilli che sono termini generici solo per individuare chi è chi – si basa su quattro fattori fondamentali: percezione di praparazione tecnica, percezione di affidabilità, percezione di confidenza e orientamento al cliente.

Regola numero due: è importante sapersi osservare da fuori, conoscere i propri punti di forza e quelli da migliorare, lavorando su questi con perseveranza. Si chiama Autoconsapevolezza ed è fondamentale per capire di quali skill(s) si è in possesso e su quali competenze specifiche bisogna lavorare per raggiungere i propri obiettivi.

Regola numero tre: che vi piaccia o no, voi siete i venditori di voi stessi, perciò,o imparate a vendervi bene o vi starete svendendo al peggior offerente.

Regola numero quattro: la Tecnologia è vostra amica. Ripetiamolo insieme. Ormai è tutto tecnologicamente avanzato. Tutto ciò che ci circonda e che siamo soliti usare è necessariamente figlio della tecnologia e del suo inarrestabile progresso. Se non sposerete l’idea di evolvervi tecnologicamente, sarà molto difficile arrivare al punto che vi siete prefissati.

Regola numero cinque: “Sii veloce come il vento; lento come una pianta; aggressivo come il fuoco; immobile come una montagna; irruento come il tuono”. Non è mia, ovviamente, e neanche degli autori del libro, è di Sun Tzu, ma tanto basta a farvi capire che aveva ragione all’epoca e continua ad averla oggi.

Regola numero sei: non dimenticatevi delle appendici, sono un vero e proprio Diario di Bordo dei vostri progressi.

Insomma, potrà sembrarvi una cosa da poco, ma anche se nella vostra vita non siete dei venditori di chissà quale oggetto, questo libro, avrà sicuramente qualcosa che fa per voi e riuscirà a farvi guadagnare quel centimentro in più per differenziarvi da tutti gli altri concorrenti.

Provare per credere!

Francesca Tesoro

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“El factor humano” de Romano Benini y Maurizio Sorcioni

Romano Benini, periodista económico y profesor de políticas laborales, y Maurizio Sorcioni, licenciado en ciencias estadísticas, jefe del área de Estudios e Investigación de Italia Lavoro, nos explican “Porque es el trabajo lo que hace la economía y no al revés”.

Su nuevo libro titulado “El factor humano” publicado por Donzelli, con un lenguaje técnico pero accesible, nos ilumina sobre la crisis económica y sobre las razones que han determinado las dificultades en el mundo del trabajo.

Siguiendo el ejemplo de los datos y fenómenos registrados en Italia y Europa, de los cambios sociales y en particular en el mundo del trabajo, los dos autores han dibujado, con extrema precisión, las fases de la crisis económica que todos, lamentablemente, hemos comenzado a conocer. a partir de 2008.

Su análisis, articulado en los distintos capítulos que componen el volumen, pasa también por las opciones tomadas en materia de reformas que, en comparación con otras realidades europeas, ponen de manifiesto las criticidades de nuestro país.

Quizás te preguntes, ¿por qué en un libro que analiza la crisis económica y las diversas estrategias de los estados europeos se habla del factor humano?

Sencillo, leyendo lo escrito por Benini y Sorcioni, queda claro que los países que han optado por la línea de menores inversiones en formación, innovación, servicios y políticas de trabajo, activación y promoción social, no han sido capaz de contrarrestar la crisis y seguir siendo competitivo.

Países como Alemania y Reino Unido que han invertido en estos factores, en cambio, han logrado contrarrestar los efectos de la crisis, la elevada carga fiscal y el coste laboral, creando no solo las condiciones para una recuperación del empleo, sino logrando metafóricamente para sobrellevar la crisis, sin duda saliendo de ella mejor de lo que habían entrado.

Lo que sí es evidente es que en nuestro país ha (habido) una crisis sistémica y la clave para poder salir de ella depende de la capacidad de Italia para volver a ser un sistema, a través del trabajo y la calidad de la producción de bienes y servicios.

Haber elegido políticas de apoyo temporal en lugar de inversiones estructurales sobre el factor humano en los años más delicados de la crisis financiera, ha provocado ciertamente un retraso en la posibilidad de captar la recuperación y crear las condiciones para el próximo desarrollo.

Benini y Sorcioni nos hacen comprender por qué nuestro país ha perdido el desafío de la calidad del trabajo, el capital humano y la innovación.

Los dos autores explican en su libro lo que concierne al déficit de tecnologías de la información, el retraso de la administración pública, la falta de inversión, la subestimación de la formación continua de capital humano y el funcionamiento del mercado laboral.

De hecho, numerosos estudios han demostrado que estos son los aspectos reales que inciden en el aumento real de la productividad y, en consecuencia, en el desarrollo.

En un sistema como el nuestro, que no está estructuralmente preparado, la crisis de 2008 no ha hecho más que acelerar y favorecer las condiciones de declive ya presentes.

Por el contrario, Alemania, en el mismo período en el que Italia perdía terreno, realizó una impresionante inversión en el factor humano, dejando claro cómo estas mismas inversiones han mejorado su competitividad y la fortaleza de su economía.

En Italia, en cambio, el reto del trabajo se acometió muchos años más tarde que en otros países europeos, eligiendo además medidas e intervenciones que iban en una dirección completamente opuesta. Los hechos históricos de los últimos diez años han demostrado cómo la falta de capacidad para gobernar y la falta de promoción del desarrollo humano son, en definitiva, el problema que impidió a Italia salir de la crisis.

Se habla de la debilidad de la clase política que ha determinado una clara separación entre legislación y política laboral, identificable como una de las causas de los males de nuestra economía. Las reformas con el freno de mano o hechas a la mitad, han acompañado y (quizás) favorecido la crisis laboral italiana, en un panorama donde persiste un sistema de intereses que dificulta el cambio.

Por ello, parece fundamental el análisis de la Ley de Empleo, la reforma del mercado laboral iniciada por el gobierno de Renzi que, partiendo del convencimiento de que el trabajo es el principal factor de crecimiento, capaz de estimular el desarrollo económico, apunta a reducir las desigualdades sociales. .

Se esboza un plan muy ambicioso y original que tiene como objetivo abordar el tema del trabajo en ronda, porque en el pasado las intervenciones sobre el tema han sido demasiadas y fragmentadas, sin poder crear un sistema estructural competitivo capaz de dar respuesta. a los cambios económicos y sociales.

El silogismo que se desprende de estas páginas es que no sería un trabajo que dependa del crecimiento económico sino, a la inversa, un crecimiento económico que dependa de la participación en el trabajo y el acceso a competencias.

Incluso los economistas más autorizados sostienen que es el entorno el que determina las condiciones para el desarrollo, por lo que de alguna manera debemos estar de acuerdo con ellos.

Por tanto, parece claro que la relación entre el factor humano, las vocaciones productivas locales, la calidad del Made in Italy y la capacidad de exportación, son los factores que generan la riqueza italiana, constituyendo su potencial más evidente.

Es igualmente claro que, sin embargo, todavía no hemos sido capaces de comprenderlos plenamente, utilizándolos para superar la crisis.

Superar la crisis significa aprovechar este potencial, combinando la formación profesional, los sistemas locales y la capacidad de innovar.

En definitiva, un libro para leer para entender cuáles fueron los errores del pasado para no volver a cometer en el futuro, con la esperanza de poder recuperar el tiempo perdido y sobre todo potenciar ese “factor humano, un desafío para nuestro país aún en gran parte por ser ganar”.

Articolo di Francesca Tesoro

Traduzione di Sara Trincali

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