E poi c’è Katherine: perchè non è mai tardi per cambiare

Nel 1991 è diventata la prima conduttrice donna di un talk show serale sulla rete nazionale, ha condotto più di seimila episodi vincendo 43 Emmy Awards per la prima serata, dimostrando di essere il punto di riferimento televisivo in quanto eccellenza senza compromessi. Questa è Katherine Newbury, la leggenda della televisione americana.

Ma cosa si nasconde dietro la leggenda?
Una donna estremamente sicura di sé, che dispoticamente dirige il suo staff composto di soli uomini, senza neanche ricordarne i nomi e che, fondamentalmente, non si preoccupa neanche di incontrarli o di farli accedere allo stage durante le riprese.
Ma Katherine, che è stata una delle rare eccezioni di donne che sono riuscite a fare carriera nel mondo prettamente maschile dei late talk show, per via della sua inflessibilità, della sua durezza e del suo non mettersi in discussione, viene tacciata di misogenia e si scontra, dopo trent’anni di successo, con la minaccia di essere cacciata dal suo stesso show per via degli ascolti in drastico calo.
Così, per far resuscitare gli ascolti bassi da troppo tempo ma soprattutto per non perdere il suo show, decide di tornare a lottare per non essere sostituita.

Chiede al suo assistente di ricercare un nuovo autore da assumere, necessariamente donna, e nella drammatica frenesia del momento lascia che il suo storico braccio destro, scelga tra i tanti e tutti ugualmente poco papabili al ruolo Molly Patel, una ragazza di origini indiane che da sempre ha sognato di lavorare al Tonight with Katherine Newbury e di fare la giornalista ma nel mentre proviene da un impianto chimico, arrivata fin lì per aver vinto un concorso letterario che metteva in palio l’incontro con un dirigente d’azienda a scelta.

Sarà proprio la giovane Molly con il suo esempio di perseveranza e positiva testardaggine ad aiutare la ostica ed irremovibile Katherine e ad attuare tutti i cambiamenti necessari, per farla tornare sulla cresta dell’onda e del successo.

Katherine Newbury, interpretata dalla magnifica Emma Thompson, e Molly Patel, che ha il volto della giovane attrice Mindy Kaling conosciuta dal mondo per la serie The Mindy Project, rappresentano pienamente uno spaccato reale tutto al femminile.
Contrapposte simpaticamente, Katherine è un volto storico della televisione che non si è mai smossa dal suo modo di essere e di comportarsi, sicura di sé e delle proprie capacità, che si è trasformata in qualcuno di intellettualmente superiore e un po’ snob, certa che nessuno possa indicarle un’altra via solo per via del suo essere Unica Donna in un mondo di maschi.
Molly è una grande sognatrice che fa di tutto per seguire i suoi sogni, che viene dal basso e lascia andare il suo lavoro certo per seguire la propria passione e che, soprattutto, ha avuto il coraggio di osare creandosi una progettazione mentale che è riuscita a mettere in pratica.

La passione per ciò che si fa, alla base di tuta la storia, è ciò che accomuna le due donne così diverse per età, cultura ed esperienza, etnia ed estrazione sociale, decisamente così distanti per il proprio modo di essere, di vedere e di vivere il mondo.

Film molto bello lanciato dalla Adler Entertaiment, scritto e diretto dalla regista di origini indiane Nisha Ganatra, con la componente femminile molto copiosa anche nel dietro le quinte, rappresenta l’impegno e la perseveranza di chi ci ha veremente creduto e crede talmente tanto in sé stessi e in quello che si vuole fare e diventare da essere disposta a cambiare, anche a costo di modificare profondamente il proprio modo di essere, pur di non perdere tutto ciò che si è duramente conquistato con il tempo e la fatica.
Con una grande dose di comicità, a tratti elegante, molte volte di gusto, in altri frangenti delicatamente amara, questa pellicola affronta temi davvero profondi legati al sessimo e a tutte le forme di discriminazione che si possono incontrare nel mondo del lavoro e nella vita comune. Con la straordinaria interpretazione di tutti gli attori, ma soprattutto del duetto Thompson-Kaling, si riesce ad assaporare e comprendere con gusto la bellezza dello scambio reciproco delle competenze tra generazioni, l’abbattimento delle barriere nell’ambito lavorativo ed anche il farsi travolgere dalla positività, riuscendo a puntare sul coraggio, l’onestà e il cuore di chi ci sta affianco.
Perchè in fondo, non è mai troppo tardi per cambiare!

Francesca Tesoro

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